Arianna è Ondina Quadri: “Le difficoltà di interpretare un ermafrodito? Le cose più semplici”

All’inizio dell’estate Arianna torna con i genitori nel casale sul lago di Bolsena dove aveva vissuto fino a tre anni. Adesso ne ha 19, e il luogo le evoca strane sensazioni, confuse memorie che affiorano. E quando, partiti i genitori, resta sola comincia a riflettere su stessa, sull’anomalia del suo sviluppo – non ha ancora il ciclo mestruale – sul suo corpo androgino, finché all’ospedale dove è nata scopre la verità: era nata con la doppia sessualità, maschile e femminile. Arianna è il film di Carlo Lavagna che esplora con la giusta delicatezza il tema dell’identità sessuale e non poteva trovare una protagonista più intensa e toccante di Ondina Quadri, con il disagio  delle sue movenze e lo sguardo magnetico degli occhi chiarissimi. Nata a Fiesole,classe 1994 e cresciuta a Roma, Ondina Quadri, attualmente impegnata con il gruppo del teatro Valdoca nella preparazione di uno spettacolo che in omaggio a Pasolini si chiama Comizi d’amore, ricorda quando le proposero il personaggio di Arianna.  “Mi dissero che avrei dovuto interpetare un’intersessuale. Sai cos’è un’intersessuale?, mi chiesero. Più o meno, dissi restando nel vago”.

2017-03-22T18:57:27+00:00 07 gennaio 2016|News|